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martedì 1 dicembre 2009
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO
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giovedì 30 ottobre 2008
CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER FORMAZIONE AZIENDALE
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D.Lgs 231- RESPONSABILITA' AMMINISTRATIVA
mercoledì 12 dicembre 2007
CIRCOLARI
D.Lgs 231/2001
LA RESPONSABILITA' AMMINISTRATIVA
Il D.Lgs n. 231/2001 introduce nello Stato la responsabilità definita
" amministrativa" di Società, Associazioni ed Enti; si affianca a quella penale della persona fisica che ha materialmente commesso il fatto illecito, in relazione a specifiche figure di reato
Oggetto della disciplina
La responsabilità definita " amministrativa" di Società, Associazioni ed Enti, nella realtà è una forma di responsabilità civile con titolo autonomo e non solidale.
L' Ente, ogni qualvolta derivi comunque un vantaggio od un interesse per il soggetto giuridico, risponde con il proprio patrimonio in via autonoma rispetto alla persona fisica, che materialmente realizza l' evento reato presupposto del quale risponde in sede penale.
La responsabilità della Società sussiste anche quando non sia identificato l' autore del reato, non sia imputabile, e qualora il reato si estingua, escluso il caso di amnistia.
Principi normativi
- Normativa europea e convenzione OCSE
- Legge n. 300/2000, art. 11 delega al Governo di emanare un Decreto Legislativo per la disciplina della " responsabilità amministrativa" delle persone giuridiche ed enti privi di personalità giuridica
- D.Lgs n. 231/2001
Soggetti destinatari
Società ed Associazioni dotate di personalità giuridica: S.p.A., S.r.l., S.a.p.a., Cooperative, associazioni riconosciute, fondazioni … - Associazioni ed Enti privi di personalità giuridica:
Associazioni ed Enti non riconosciuti - Società estere, Joint Venture - Società Consortili, Consorzi esterni - Società personali (S.S. S.n.c. S.a.s. Società di fatto) - Enti Pubblici con scopo di lucro
Non si applica: Associazioni in partecipazione, A.T.I., Enti no profit, Stato, Regioni, Province e Comuni
Evento causale
La responsabilità della Società, si concretizza solo nel momento in cui uno dei reati presupposti sia realizzato attuando comunque l' interesse o il vantaggio del soggetto giuridico.
Il reato può essere commesso :
- da persone appartenenti all' organizzazione in posizione di vertice (apicale)
- da persone sottoposte alle funzioni direttive dei soggetti apicali (controllate)
- da persone che esercitano di fatto la gestione e/o il controllo.
La responsabilità dell' Ente è presunta:
- se la persona fisica che compie il reato riveste funzioni di rappresentanza, di amministrazione, di direzione dell' Ente o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale;
- se il reato è commesso da persone che esercitano anche di fatto la gestione ed il controllo dell' Ente;
- se le persone fisiche che compiono i reati nell' interesse della società sono: amministratori, direttori generali, liquidatori.
Reati presupposti
Reati contro la Pubblica Amministrazione:
Corruzione di Pubblico Ufficiale o di incaricato di pubblico servizio - malversazione a danno dello Stato o di altro Ente Pubblico - truffa aggravata ai danni dello Stato o di altro Ente Pubblico – frode informatica ai danni dello Stato o di altro Ente Pubblico.
Reati societari:
False comunicazioni sociali -falso in bilancio -falso in prospetto -impedito controllo illecita influenza sull' Assemblea -aggiotaggio -ostacolo alle funzioni delle Autorità Pubbliche di Vigilanza -illecite operazioni sulle azioni o quote sociali o della società controllante -operazioni in pregiudizio dei creditori.
Reati in materiali salute e sicurezza dei lavoratori:
Delitti di omicidio colposo e lesioni colpose commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sui lavoro.
Altri reati:
Disposizioni per la tutela del risparmio e disciplina dei mercati finanziari - falsità in
monete, in carte di pubblico credito e in valori di bollo -delitti con finalità di terrorismo o di eversione dell' ordine democratico -pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili –delitti contro la personalità individuale.
Estensione della Responsabilità Amministrativa contenuta in disegni di legge:
Reati contro l' ambiente
Corruzione privata.
Misure cautelari
- Sequestro penale: preventivo, probatorio, conservativo.
Il P.M. può richiedere misure cautelari applicando una delle sanzioni interdittive:
- Interdizione dall' esercizio dell' attività;
- Sospensione o Revoca delle autorizzazioni, licenze, concessioni;
- Divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione;
- Esclusione da agevolazioni e finanziamenti;
- Revoca di quelli concessi;
- Commissario giudiziale per la prosecuzione dell' attività dell' Ente.
Le sanzioni
L' Ente risponde con il proprio patrimonio.
La responsabilità è diretta ed autonoma, non solidale rispetto a quella dell' autore del reato che sarà sottoposto a procedimento penale.
Sanzioni pecuniarie:
Per quote dal minimo € 25.800,00, al massimo € 1.549.000,00
Sanzioni interdittive
Previste all' art. 13 quando:
- L' Ente ha tratto profitto di rilevante entità ed il reato è stato commesso da soggetti apicali;
- Quando il reato è commesso da sottoposti e determinato od agevolato da gravi carenze organizzative;
- Nel caso di reiterazione degli illeciti;
Confisca del prezzo o del profitto del reato;
Pubblicazione della sentenza a spese del soggetto giuridico.
Disposizioni procedurali
Si osservano le norme del Codice di Procedura Penale, in quanto compatibili, e le disposizioni previste dal decreto.
Giudice competente è lo stesso che procede all' accertamento del reato.
Al soggetto giuridico si applicano le disposizioni processuali relative all' imputato.
Attenzione: analogamente a quanto avviene per le persone fisiche i procedimenti a carico dell' Ente vengono iscritti nell' Anagrafe dei carichi pendenti, degli illeciti amministrativi dipendenti da reato ed i provvedimenti giudiziari vengono iscritti nell' Anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato.
L' Ente non risponde se prova che:
- L' Organo Dirigente ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, modelli di organizzazione e di gestione idonei a prevenire reati della specie verificatasi;
- Il compito di vigilare sul funzionamento e l' osservanza dei modelli, di curare il loro aggiornamento, è stato affidato ad un Organismo dell' Ente dotato di autonomia di poteri, di iniziativa e controllo;
- Le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente i modelli di organizzazione e di gestione;
- Omessa od insufficiente vigilanza da parte dell' Organismo di controllo;
- Le persone che hanno commesso il reato hanno agito nell' interesse esclusivo proprio o di terzi.
Agevolazioni – Ravvedimento operoso
L' adozione del Modello è possibile anche dopo la scoperta della commissione del reato presupposto, purché richiesta prima della dichiarazione di apertura del dibattimento.
Agevolazioni:
· Sospensione delle misure cautelari (art.49,co.1);
· Revoca delle misure cautelari (art.49,co.4);
· Riduzione della sanzione pecuniaria (art. 12);
· Non si applicano le sanzioni interdittive (art.17).
Requisiti del Modello
Il Modello deve essere formalizzato tenendo conto:
della natura, della dimensione, dell' organizzazione e del tipo di attività svolta dal soggetto giuridico.
Devono essere individuate le misure specifiche idonee a garantire lo svolgimento dell' attività nel rispetto della legge, al fine di poter scoprire tempestivamente ed eliminare le situazioni di rischio reato presupposto.
Caratteristiche del modello organizzativo
L' adozione del Modello organizzativo e gestionale è facoltativa
Sono obbligatorie le norme che disciplinano le varie fattispecie.
I modelli devono rispondere alle seguenti esigenze:
- individuare le attività a rischio reati presupposti;
- prevedere specifici protocolli per la formazione e l' attuazione delle decisioni dell' Ente nelle attività a rischio;
- individuare modalità di gestione delle risorse finanziarie idonee ad impedire la commissione dei reati presupposti;
- istituire un autonomo Organo di Vigilanza e Controllo sull' osservanza dei modelli;
- introdurre un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello;
- introdurre verifiche periodiche sull' efficacia del Modello;
- modificare il Modello qualora vengano scoperte violazioni delle prescrizioni o si realizzino significativi mutamenti nell' organizzazione e/o nelle attività.
Funzioni ed Aree aziendali maggiormente a rischio
Organizzazione societaria, Comunicazioni sociali ed Area Legale
Amministrazione, bilancio, tesoreria Contrattualistica, acquisti, forniture e servizi
Relazioni finanziarie, investimenti, finanziamenti pubblici Deleghe di poteri gestionali, economici ed infrasocietarie, gruppi di società
Partecipazione a gare ed appalti nazionali ed europei – licenze – concessioni Rapporti con Enti pubblici o Soggetti che svolgono funzioni di pubblica utilità
Aree sensibili alla realizzazione di reati societari
Risorse umane
Sistema informatico
Sono in corso di approvazione estensioni alla Tutela Ambientale ed ai reati di lesioni ed omicidio colposo per inosservanza di norme sulla Tutela della Sicurezza sul Lavoro
Perche' Adottare Il Modello Di Organizzazione E Controllo Previsto Dal D.Lgs 231/01?
Non è un obbligo di legge, ma un onere.
E' un comportamento previsto dalla legge a carico di un soggetto, con conseguenti effetti giuridici a lui favorevoli nel caso di realizzazione.
L' adozione del Modello di Organizzazione e Controllo non crea nessun nuovo obbligo
Gli obblighi di osservanza e le conseguenze sanzionatorie economico-amministrative e penali sono provocate solo dalle Leggi già vigenti.
L' interpretazione e l' applicazione sono difficili, e causano il maggior numero di reati: economici, ambientali, in materia di sicurezza del lavoro, oltre ai reati societari.
Gli illeciti trovano origine nell' inosservanza o non conformità alle norme.
La riforma del diritto societario
Pone gli Amministratori ed il Collegio Sindacale di fronte al problema " opportunità dell' adozione del Modello" , in vista di loro responsabilità nei confronti della Società e Soci, (artt. 2392 e 2403 c.c.) per omissioni nell' adeguatezza dell' assetto organizzativo e sull' osservanza delle leggi.
I soci possono esercitare azione di responsabilità per conseguenze negative al patrimonio sociale, a causa della non adozione del Modello a fronte di prevedibili rischi reato.
Il successo del Modello dipende esclusivamente dalla volontà del vertice dell' impresa di dare serio rilievo a questo tipo di organizzazione sistemica.
Solo il Vertice può indurre la condivisione da parte del management, dei dipendenti e dei collaboratori esterni.
Solo il Vertice dispone che il meccanismo di prevenzione degli illeciti venga riconosciuto come caratteristica importante dell' attività aziendale per i suoi effetti sulle responsabilità delle persone e sulle conseguenze negative.
Vantaggi ed utilità sul piano dell' organizzazione:
- Evitare i contraccolpi legati alla commissione di illeciti e di reati
- Prevenire le conseguenze di sanzioni civili e penali a carico delle persone fisiche e misure economiche ed interdittive alle persone giuridiche, elimina pesanti costi imprevisti.
- Crea trasparenza organizzativa – operativa
- Aumenta e conferma i requisiti etici
La creazione del Modello risponde a criteri di buona organizzazione e correttezza gestionale secondo i principi di disciplina e di etica negli affari.
Il Modello attua la separazione delle funzioni e trasferisce obblighi e poteri a mezzo di deleghe con responsabilità specifiche all' interno di qualsiasi tipo d' impresa anche media e piccola.
L' introduzione di una diversa organizzazione e controllo rispondente alle caratteristiche previste negli artt. 6 e 7 del D.Lgs 231/01 non comporta un aumento di compiti ulteriori.
Il Modello si applica anche alle PMI essendo per norma proporzionato e rapportato alla dimensione, alla struttura ed al tipo di attività svolta.
Vantaggi sul piano economico
- Viene protetto il valore del capitale sociale nell' interesse dei soci.
- Sono evitati i costi imprevisti per le conseguenze dirette e/o indirette di sanzioni interdittive, civili, economiche e penali.
- E' valorizzato il marchio e viene potenziata l' immagine dell' impresa;
- Si crea l' affidabilità con la trasparenza della governance a tutela del management da responsabilità penali.
- I costi della messa a norma sono di gran lunga inferiori ai costi di un procedimento di responsabilità;
- Sono ridotti i costi elevati di polizze All Risk;
- Si evitano misure cautelari interdittive particolarmente gravose;
- Vengono valorizzati i sistemi di certificazione ISO (il modello 231 si integra con i sistemi di gestione)
- I costi di attuazione e mantenimento sono direttamente proporzionali al tipo di struttura.
Il nostro Staff tecnico, composto da esperti di organizzazione aziendale e da esperti giuristi, è a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento.
Per informazioni : info@cesca.it
